La pitiriasi rosea, nota anche come pitiriasi rosea di Gilbert, dal nome del suo scopritore (Camille-Melchior Gibert) è una dermatosi benigna, che in alcuni casi può infliggere un disagio notevole. Solitamente, inizia con una singola lesione o “macchia” (detta “madre“), seguita in 1 o 2 settimane da un insorgere di altre macchie su tutto il corpo per la durata di circa 6 settimane.

Segni e Sintomi.

I sintomi che questa malattia può presentare sono i seguenti:

  • Un’infezione del tratto respiratorio superiore può precedere tutti gli altri sintomi in circa il 69% dei pazienti.
  • Una singola macchia ovale, da 2 a 10 cm di diametro, appare di solito sull’addome. Di tanto in tanto, la macchia può apparire in una posizione “nascosta” (sotto l’ascella, per esempio) e non essere notata immediatamente. Questa macchia “madre” può alle volte apparire come un insieme di piccole macchie ovali, ed essere scambiata per acne. In alcuni casi (rari) non si presenta affatto.
  • 7-14 giorni dopo la manifestazione della macchia principale, tante macchie di colore rosa o rosso e di forma ovale appaiono sul torso. Le macchie ovali più numerose in generale si diffondono sull’addome, seguendo le arcate costali in una caratteristica distribuzione ad “albero di Natale”. Alcuni giorni dopo alcune macchie circolari possono apparire sulla schiena e sul collo. E’ raro che le lesioni si formino sul viso, ma possono comparire sulle guance o all’attaccatura dei capelli.
  • Circa un quarto delle persone affette da pitiriasi rosea soffrono di prurito sintomatico che può andare da lieve a grave intensità. (Un prurito moderato dovuto alla eccessiva secchezza della pelle è molto più comune, soprattutto se viene utilizzato del sapone per pulire le zone colpite). Il prurito è spesso non localizzato in un unico punto, e la situazione peggiora se si “gratta” le zone pruriginose. Questo prurito tende a svanire con lo sviluppo di questa dermatosi e di solito non dura per l’intero corso della malattia.
  • L’eruzione cutanea può essere accompagnato da una febbricola, mal di testa, nausea e stanchezza. In questi casi i normali farmaci da banco possono aiutare a gestire questi imprevisti.

Cause.

Le cause che scatenano l’insorgere della pitiriasi rosa non sono certe, ma i test clinici e le reazioni immunologiche suggeriscono un’infezione virale come possibile causa principale.

Inoltre, l’HHV-7 (Herpesvirus umano 7) potrebbe avere un fattore determinante nell’evolvere della malattia, trovandosi frequentemente in individui sani, per cui il suo ruolo eziologico è tuttora controverso. Questo virus è molto diffuso dato che quasi tutti gli individui lo contraggono nella prima infanzia e come tutti gli herpes virus, può rimanere latente per anni e riattivarsi eventualmente in seguito alla depressione del sistema immunitario.

Diagnosi.

La diagnosi viene effettuata in ambito clinico (ambulatorio medico).

Se la diagnosi è in dubbio, possono essere effettuati dei test per escludere malattie con simili progressi come la tigna, la psoriasi guttata, l’eczema (dermatite) nummulare o discoide, eruzioni cutanee da farmaci, o altri esantemi virali, in particolare la sifilide secondaria.

Una biopsia effettuata sulle lesioni mostrerà eritrociti (globuli rossi) travasati all’interno delle papille dermiche e cellule non ben cheratinizzate all’interno del derma.

Trattamento.

Nessun trattamento è in genere necessario.

Antistaminici orali o steroidi topici (creme a base di cortisone o suoi derivati) possono essere utilizzati per diminuire il prurito.

Anche se gli steroidi forniscono sollievo dal prurito, e migliorano l’aspetto dell’eruzione cutanea, il nuovo derma che si forma dopo il decorso della malattia richiede più tempo per abbinare il suo colore alla pelle circostante.

Mentre nessuna cicatrice è associata alla pitiriasi, prurito e graffi sono assolutamente da evitare.

E’ possibile che il grattarsi può far peggiorare il prurito e un ciclo di prurito-grattamento può sviluppare graffi. Evitare quindi ogni tipo di “sfregamento” sulla parte della pelle coperta dalle macchie.

Sostanze irritanti, come saponi profumati, acqua calda, lana, tessuti sintetici devono essere evitati.

Un sapone idratante (come quelli a base di latte di capra) a pH leggermente acido può essere utilizzato per detergere la pelle e qualsiasi crema idratante può aiutare ad evitare una eccessiva secchezza della pelle. Una lozione di calamina può essere lenitiva per la pelle e ridurre il prurito. Al posto dei saponi si potrebbero utilizzare degli emulsionanti che sono più delicati sulla pelle, eliminando la necessità del sapone stesso.
La luce solare diretta fa che le lesioni spariscano più rapidamente. Secondo questo principio, un trattamento medico con luce ultravioletta può essere utilizzato per accelerare il decorso della malattia, anche se non ci sono prove scientifiche che questo faccia diminuire il prurito o meno (che di per sé è il problema principale della pitiriasi). La terapia a raggi UV è più vantaggiosa se effettuata nella prima settimana dell’insorgere dell’eruzione cutanea.

Prognosi.

Nella maggior parte dei pazienti, la malattia dura solo qualche settimana; in alcuni casi può durare più a lungo (fino a sei mesi). La malattia si risolve completamente senza effetti a lungo termine. Circa il 2% dei pazienti ha delle ricadute.

Epidemiologia.

Si stima che la malattia colpisca lo 0,13% degli uomini e lo 0,14% delle donne.

Più comunemente si verifica tra soggetti di età compresa tra i 10 e 35 anni, soprattutto in primavera.

Non è contagiosa, anche se ci sono state segnalazioni di piccole “epidemie” in basi militari, scuole e palestre.

La pitiriasi versicolor o tinea versicolor (nota anche come dermatomicosi furfuracea) è una malattia caratterizzata da un’eruzione cutanea sul tronco e sugli arti.

Recenti ricerche hanno dimostrato che la maggior parte dei casi di pitiriasi versicolor è causata dal fungo Malassezia globosa, e la Malassezia furfur è responsabile di un piccolo numero di casi.
Questi funghi (lieviti) si trovano normalmente sulla pelle umana (e degli animali) e diventano problematici solo in determinate circostanze, come ad esempio trovarsi in un ambiente caldo e umido, anche se le esatte condizioni che causano l’inizio del processo della malattia sono poco conosciute. Continua a leggere »

La pitiriasi alba, è una malattia comune della pelle che si verifica per lo più nei bambini e si manifesta con macchie secche, ben delimitate e pallide soprattutto sul viso.

E’ una condizione che si risolve spontaneamente e di solito richiede solo l’uso di creme idratanti.

La malattia è così chiamata per l’aspetto squamoso ben presente inizialmente (pitiriasi) e il pallore delle macchie che si sviluppano (“alba” in latino significa bianco, anche se le macchie non sono totalmente depigmentate). Continua a leggere »